Genesi journal di Renato D'Andria

Genesi journal di Renato D'Andria

STALLO POLITICO - D'ANDRIA: SI CONTINUA A RAGIONARE IN TERMINI DI MAGGIORITARIO DOPO AVER ADOTTATO UNA LEGGE ELETTORALE MISTA CON PREVALENZA DI PROPORZIONALE. E GLI ITALIANI NE PAGANO LE CONSEGUENZE

«Il desolante annuncio dato poco fa dal Capo dello Stato Sergio Mattarella dopo l'ennesimo giro di consultazioni conferma la nostra previsione di ieri: la richiesta avanzata dal presidente della Repubblica di un governo neutrale (o "di tutti" che porti alle elezioni dopo il varo di una nuova legge elettorale. Un quadro che va oltre le più pessimistiche previsioni». Questo il commento del segretario PSDI Renato d'Andria agli esiti della giornata di oggi al Quirinale, che hanno visto accrescersi, anziché comporsi, la litigiosità interna ai partiti.
«Mi auguro - aggiunge d'Andria - che la sonora lezione di questi ultimi due mesi, e di quelli che verranno prima del voto, serva a riflettere sulle gravissime responsabilità di coloro che hanno voluto e votato il "rosatellum", una legge che è la prima responsabile del pantano politico in cui versa il Paese».
«E a chi dovesse a questo punto nuovamente avanzare proposte nel segno del maggioritario - prosegue il suo ragionamento il segretario - il PSDI ricorda che lo spirito dei Padri Costituenti era quello di dare agli italiani la possibilità di scegliere tutte le forze politiche in campo, attraverso sistemi elettorali di segno proporzionale puro, capaci di aprire fin dall'inizio la strada a maggioranze fondate su autentiche volontà di coalizione e di collaborazione».
«L'errore più grave, e vedo il rischio tuttora incombente - conclude d'Andria - è di continuare a ragionare su base maggioritaria dopo aver introdotto un sistema misto con prevalenza di proporzionale. E' questo il peccato capitale che le forze politiche hanno finora commesso e che gli italiani stanno scontando».

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